Mai abbastanza (buon compleanno Giada)

6 anni.
Oggi compi sei anni.
Eppure quel giorno, di 6 anni fa, mi sembra ieri.
Io che impacciata ti prendevo in braccio e cercavo di capire com'è che avresti potuto nutrirti di me.
Abbiamo trovato insieme il modo.
Mi hai insegnato come fare.
Sei stata tu a bilanciare la mia vita.
A farmi capire cosa é importante e cosa no.
Mi hai insegnato che un sorriso manda via tutto.
Hai testato la mia forza (quella fisica) e messo a dura prova la mia pazienza.
Mi hai insegnato che sono bravissima a spacciare per buona una pappina insipida.
Che posso correre velocissimo e camminare pianissimo per stare sempre al tuo passo 
E che é bello addormentarsi abbracciate.
Grazie a te ho imparato che un maiale può insegnarti in un secondo che saltare nelle pozzanghere é stupendo, mentre io non sono capace a convincerti del contrario.
Mi hai insegnato che non serve urlare troppo forte perché tu mi ascolti se ti parlo piano.
Mi hai insegnato a ballare come Elsa, a svegliarmi la mattina e dire :"freddofreddofreddo" 
Mi hai insegnato che basta un bicchiere d'acqua per calmarti quando piangi troppo forte.
Mi hai insegnato a tornare ogni tanto un po bambina e che strapazzarsi di baci é super divertente.
Stiamo crescendo insieme.
Io madre, tu figlia.
E tu insegui sempre i tuoi sogni perché "se mi alleno posso riuscirci"
Puoi fare tutto Giada.
Ora anche io ci credo che un mio bacio ha poteri magici.
Buon compleanno 

Tutte le volte che ho detto ti amo

Amo.
Amo follemente.
Con la testa.
Con il cuore.
Con il corpo.
Mi appassiono.
E ci metto tutta me stessa.
Mi prendo cura.
L'amore mi preoccupa.
E mi tiene sveglia la notte.
Per amore ho pianto fino a perdere le lacrime.
Ho riso fino a sentire male alle guance.
Ho amato con uno sguardo.
Ho sprecato tanti "ti amo"
Li ho persi quando da adolescente ho creduto che fosse per sempre.
Li ho lasciati a chi non ha pensato di doversi occupare anche di me.
Ho coltivato l'idea dell'amore.
Ho amato i difetti quelli che poi ti fanno dire "ma come ho fatto?"
Ho amato lo sguardo di uno sconosciuto o un uomo incontrato per caso su un libro.
Poi è stato talmente grande l'amore che non riuscivo più a tenerlo tutto dentro di me.
E allora ho usato parole...
Lettere.
Regali.
Ho baciato per non dire ti amo.
poi impari che non é sempre stato amore.
Allora ami con parsimonia.
Lo tieni dentro.
Ho detto ti amo sottovoce per non fami sentire.
da grande hai sempre paura che quello sia un sentimento solo tuo.
Ho urlato "ti amo" con la gola strozzata a contenere lacrime.
Amo mia madre anche se non glielo dico poi così spesso.
Amo mio padre anche se poi litighiamo per inutili questioni.
Le mie sorelle e con loro i km non contano.
Vivo l'amore assoluto per le mie figlie; quello che "anche se ti sgrido di amo sempre più dell'universo".
L'unico amore mai messo in discussione.
L'unico che ti riempie gli occhi di soddisfazioni e sorrisi (nonostante lo sclero che non é mai troppo poco)
Sto imparando ad amare me stessa.
Ogni giorno un po di più.
Sembra poco.
Invece tutto parte da li...



Verità assolute su cose di casa

Certe cose le capisci solo quando vai via da casa.
A volte serve un po' di più.
Tipo che a volte servono due figli, dieci anni quasi undici di convivenza alle spalle e l'aver ascoltato anni tua madre lamentarsi sempre delle stesse cose.
E scoprire oggi che tua madre aveva ragione.
1)
In casa non si finisce mai.
Dieci minuti dopo aver pulito casa hai una sola possibilità per lasciarla tale: uscire!
Restare in casa ha come contro una sola verità assoluta (soprattutto se hai bambini in casa sotto i 6 anni): ti sembrerà di essere stata vittima di un bombardamento!
2) 
I panni d"inverno non s'asciugano mai!
É umido.
Piove.
Fa freddo.
Da perfetta casalinga disperata sogno un'asciugatrice (l'avrei preferita al mini I-pad sotto l'albero di Natale, ho detto tutto no?)
3)
Le case delle brave mamme non sono mai ordinate ma sono pulite!!!!
Quindi non prendiamoci in giro raccontandoci la balla che non abbiamo avuto tempo per pulire perché eravamo impegnate a giocare con i nostri figli.
Prima il dovere poi il piacere!
Puliamo e poi giochiamo! 
Non é bello se la malefica mani bocca piedi viene presa a casa vostra.
4)
Le case degli altri ti sembreranno sempre più pulite della tua.
Balle!
O non hanno una vita (e puliscono anche il campanello ogni volta che qualcuno suona la porta) o sono più brave di voi a fare "quello che vede la suocera"
Mi spiegate come si fa a fare quello che vede la suocera?
E soprattutto chi fa quello che vede la suocera ogni quanto ha la suocera a casa?
5)
Stare sedute sul divano é un lusso.
Qualche volta però possiamo concedercelo.
Io lo faccio e rubo sempre un po' di tempo per me.
Mi sveglio un'ora prima ogni giorno e vado a letto un'ora più tardi ogni sera,
Però io valgo e mi merito un po' dì relax 

Le cose che lascio, quelle che porto, quelle che voglio e quelle che vi auguro


Che questo sia stato un anno difficile lo sapete già.
Quindi questo non è un bilancio di fine anno e neanche un post di buoni propositi (che tanto non li rispetto mai)
E' un post un po' per me, di quelli che senti il bisogno di scrivere per non dimenticare.
Le cose dette (o scritte) diventano vere.
E quindi voglio scrivere quello che lascio al 2014.

Lascio la rabbia (ed è stata tanta), le lacrime che non sono mai da giuste a meno che non siano di gioia.
Lascio la sensazione di non essere "mai abbastanza": barcollo ma non mollo.

Mi porto il tempo per me.
Quello che rubo.
Quello ho.
Porto chi mi da sempre un motivo per sorridere.
Porto chi ha avuto una parola buona per me.
E chi mi ha detto quando stavo sbagliando.
Porto la corsa.
Porto la voglia di imparare cose nuove.
Porto la certezza che "domani sarà un giorno migliore" solo se davvero ci credo anche io.

Voglio la serenità che mi manca da un po'...
Quella che ti fa dormire 8 ore di fila.
Voglio volere.
Voglio godere di tutti i momenti in cui sono immesamente felice.

Ecco non lo so se questo è proprio un buon modo per augurare "Buon Anno"
Però io voglio augurarvi di essere felici, di sorridere, di amare e di essere amati.
Voglio augurarvi di avere un sogno da inseguire e di riuscire a prenderlo.
Voglio augurarvi guance che fanno male perchè avete riso troppo.
Voglio augurarvi di andare a letto ogni sera felici del giorno che avete vissuto.
Buon 2015.
Con affetto
Gemma


Diverse

Se non le avessi partorite io dubiterei che siano sorelle.
Dubiterei che hanno nelle vene lo stesso sangue.
Che condividono lo stesso curriculum genetico.
Che sono esattamente la risultato perfetto di un'addizione fatta di me e fatta di lui.
Sono diverse come il giorno e la notte.
Una è riccia con i capelli biondi.
L'altra è liscia con i capelli scuri.
Una non assaggia nulla di nuovo.
L'altra mangerebbe anche le pietre.
Una non va a letto se non vado a letto io.
L'altra inizia a sclerare per il sonno alle 19.30 e tempo un'ora dopo è KO nel letto.
Una è gentile e chiede il permesso.
L'altra è prepotente e reclama il possesso su tutto (soprattutto su quello che è nel piatto altrui)
Una guarderebbe i cartoni H24 lamentandosi che ne ha visto solo uno appena cambio canale.
L'altra la fai felice se metti su la musica.
Eppure si cercano come l'aria.
Se quella piccola è felice di vedermi fuori scuola, va letteralmente in estasi quando vede arrivare la sorella.
Quella grande se le dici che andiamo al cinema ti chiede se viene anche Greta.
Le dici di no e ti risponde "Menomale almeno stiamo in santa pace"
I giochi della piccola passano prima al vaglio della grande che mi rimprovera:
"Ma sei impazzita questo è troppo piccolo per lei"
I giochi della piccola sono anche della grande.
I giochi di quella grande sono solo della grande.
Se la grande fa i compiti quella piccola deve scrivere anche lei (e se ne sta li buona buona a fare scarabocchi...poi però vuole strappare il libro di lettura della grande)
Se quella piccola mi fa impazzire la grande dice che ci parla Lei perchè io il bambinese non lo capisco.
Avevo immaginato la Piccola come un'altra Piccola Giada.
Invece no.
Sono sorelle.
Due persone.
Con temperamento e attitudini diverse.
Sono diverse pur essendo a tratti una cosa sola.
Io però sono sempre la stessa "sola" persona.
Sono una e quindi sempre la stessa e sempre in un numero minore.
Devo imparare a trovare le parole giuste per ognuna di loro.


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